venerdì 31 gennaio 2025

Via, via da qui


….dai rantoli sommessi al ritmo incerto di un respiro, dalle bestemmie di catarro, dai gemiti di solitudine, dalle musiche e dalle litanie di preghiere televisive. 


Via dagli sguardi fissi sulla paura. 


Via da qui, dai fotogrammi affacciati nei lunghi corridoi, ogni fotogramma un numero, un nome, un dolore fino alla stanza del saluto. 


Via da qui…







 

Coscienza... caratteristica emergente


Dalla complessità della dinamica e movimento continui tra acqua e pietre, emerge la perfezione in un ciottolo (riconosciuta però solo da noi osservatori):






Ma la caratteristica emergente della sua forma perfetta, non cambia la natura della materia del ciottolo, che rimane pietra nella sostanza !


Dicono che la coscienza sia una caratteristica emergente dalle complessità del cervello dell’uomo…. Ma come per la pietra anche il cervello rimane solo carne nella sostanza !


Migliaia di mutamenti, urti, sfregamenti, corrosioni, collisioni, hanno lavorato

Indistintamente miliardi di pietre ma casualmente solo alcune assumono forme dalle geometrie regolari…. Con la pazienza necessaria sarebbe possibile trovare le forme della geometria di base, non solo i più ovvi poligoni infiniti (cerchi) ma anche quadrati!!







 C'è il dolore che fa male e c'è il dolore che ti cambia! 

lunedì 12 giugno 2017

...tutto quello che è stato separato dalla sua origine, aspira all'istante della sua unione...

venerdì 17 marzo 2017

CHE COSA C’ENTRA IL SURF CON GLI IMPRENDITORI?
 
“Troppo ordine è morte per fossilizzazione, troppo disordine è morte per disintegrazione, bisogna stare in una via intermedia, vale a dire l’area dell’innovazione che, sul piano scientifico, viene definita Orlo del Caos. È come l’onda: a valle dell’onda abbiamo grande caos, a monte c’è grande stasi, ma è sulla cresta dell’onda che si mettono i surfisti. Non abbiamo alternative dobbiamo accettare la sfida di rimanere sul punto di massima energia, sul punto della distruzione creativa, all’orlo del caos, cioè nell’area dell’innovazione”.
 
Alberto Felice De Toni
Magnifico Rettore Università degli Studi di Udine
 


.......Ma questo a mio avviso, è solo un primo livello di lettura: rimanere sulla cresta dell’onda, ti permette di muoverti solo alla sua velocità. C’è una lettura più profonda, e ardita, un’alternativa più astuta, quella di evitare l’orlo del caos, evitare l’entropia e viaggiare nel tunnel della neghentropia ad una velocità maggiore dell’onda stessa, sfruttando le  geometrie nascoste e l’energia del vuoto che racchiude!
m

lunedì 6 marzo 2017

Dalla notizia: http://www.digitalic.it/wp/web-social/8-epicfail-clamorosi-dellintelligenza-artificiale/103995  alla quale, potrebbe seguire una lista molto più lunga di fail per gli esseri umani... rilevo come interessante il punto 6:
6. Il chatbot per Twitter di Microsoft diventa anti-femminista e pro-Hitler.
Il razzismo sembra essere un problema abbastanza diffuso con l’AI. Nel marzo del 2016, Microsoft ha presentato il suo chatbot AI per Twitter che si chiama “Tay” con lo scopo di sperimentare la comprensione conversazionale. Tay avrebbe dovuto parlare con la gente e diventare sempre più intelligente man mano si fosse impegnato a conversare. Ma la gente ha iniziato il tweeting con osservazioni grezze, razziste e inappropriate nei confronti del bot. Apprendendo dalla conversazione, Tay ha iniziato ad usare lo stesso linguaggio. Nel giro di poche ore questo esperimento si è trasformato in un’offensiva volgare, pro-Hitler, riferendosi al femminismo come una “setta” o un “cancro” e molto altro ancora……
 
Interessante e illuminante, il fatto che anche per la AI,  come per UI  è l’imprinting iniziale (e non poteva essere altrimenti) a definire per molti versi, l’espressione futura di quella che viene definita poi intelligenza, cultura, empatia, morale, visione della realtà. Fondamentale per comprendere da dove nasce il vero cambiamento, l’ascolto attento della canzone di Giorgio Gaber: ”Non insegnate ai bambini” . Chi non la comprende purtroppo fa parte del problema, non della soluzione … e non è, come abbiamo visto, tutta colpa sua!
m

venerdì 31 luglio 2015


Il nostro vero essere comprende, perché ha manifestato stati di coscienza più limitata di quella che attualmente, nella successione logica sta esprimendo.

 

Questi stati di coscienza elementari che gli esseri hanno, sono manifestati nel piano fisico, dalle più semplici forme di vita nelle quali la coscienza di esistere si chiama sensazione.

 

Ci sono delle forme di vita le quali, se si escludono le funzioni di riproduzione, sono molto più elementari dei robot costituiti dall'uomo.

 

Infatti ciò che rende inimitabile la vita creata dalla natura, non sono le funzioni vitali né quelle che gli organismi viventi compiono, bensì è la coscienza e nella sua forma più semplice: la sensazione,  che l'uomo non riuscirà mai a dare ad una macchina da lui creata.

 

Per quanto ripeto, essa macchina possa svolgere un'attività assai più complessa di quella svolta dall'uomo. Si può dare la sensibilità ad una macchina, ad esempio la sensibilità alla luce, al colore e via dicendo, in forma assai maggiore di quanto riesca fare la natura. Gli si può insegnare, che fare una certa cosa da piacere, mentre subirne un'altra è doloroso, ma tutto ciò farà parte di un programma, di una convenzione a priori stabilita e non realmente sentita. Non corrisponderà ad una reale sensazione!

 

Mentre la vita microcosmica anche nelle sue forme più semplici è sempre sensazione.

 

Avere sensazioni significa avvertire, sentire delle espressioni, perciò avere la sensibilità, avere dei sensori, dei sensi come l'hanno i robot, ma in più vivere quei segnali colti dai sensi, sentirli come impressioni gradite o sgradite tanto da farle essere la propria esistenza.

 

Si hanno delle sensazioni allorché i propri sensi sono stimolati dall'ambiente, dal mondo cosiddetto esterno, cioè allorché qualche cosa dal di fuori (questa distinzione fuori dentro è convenzionale) raggiunge l'intimo dell'individuo. Sotto questo profilo avere sensazioni è un momento di passività dell'individuo, ma la vita microcosmica nelle sue forme più semplici non è solo passività, ricettività, è anche espressione;  cioè anche portare nell'ambiente esterno, ciò che nell'intimo è percepito.

 

Quando ad esempio una pianta soffre, manifesta il suo stato di sofferenza con un deperimento della rigogliosità. Ogni vita microscopica è sempre come minimo sensazione ed espressione, questo percepire ed esprimere nelle forme di vita più semplici è conseguenza della legge di azione e reazione, è il gioco su cui poggia, si manifesta la coscienza di esistere, il sentirsi di essere, che è la forma più semplice di coscienza.

 

E questa forma più semplice di coscienza è la prima in moltissime altre forme che costituiscono la completezza di ogni essere.

 

Ogni forma di coscienza è un momento dell'essere cosmico a cui appartiene, così come il fanciullo è un momento dell'essere uomo che comprende tutti i momenti, dall'infanzia alla vecchiaia. Ogni stato di coscienza non elementare è la conseguenza logica della manifestazione di molti stati di coscienza elementari, di molti atomi di coscienza, come noi gli abbiamo definiti; e ciascun atomo di coscienza poggia la sua manifestazione, la sua rivelazione sulla manifestazione nella dimensione fisica di un altissimo numero di vite elementari, in cui  il sentire è solo sensazione.

 

È un errore perciò dire che l'anima dell'uomo proviene dai regni naturali, giusto è dire, che l'essere di ciascuno, di cui l'uomo costituisce una fase della manifestazione, affonda le sue radici nei regni minerale vegetale e animale. Su queste vite si fonda la manifestazione della coscienza individuale.

dall'insegnamento dei Maestri